Glossario
Le parole della dogana, dalla A alla Z.
Sigle, documenti e procedure spiegati in poche righe. Cercate per termine o acronimo, oppure filtrate per ambito.
A
- A.TR.A.TR.È un documento relativo alla libera circolazione nell'ambito dell'unione doganale UE–Turchia per le merci ammesse. Non è una prova di origine preferenziale. Prima di richiederlo occorre verificare prodotto, stato doganale e ambito dell'operazione.Documenti e identificativi
- AcciseSono tributi soggetti a una disciplina specifica per alcune categorie di merci, tra cui prodotti energetici, alcol e tabacchi. Le formalità dipendono dal prodotto e dal tipo di movimento. Composizione, quantità, impiego e soggetti coinvolti sono dati da esaminare insieme ai documenti e alle eventuali autorizzazioni.Origine e tributi
- Ammissione temporaneaÈ un regime da valutare quando una merce entra temporaneamente con un uso e un successivo percorso previsti. Scopo del movimento, identificazione dei beni e rientro o riesportazione vanno chiariti prima della partenza. Il carnet ATA è utilizzabile soltanto per determinati casi e Paesi ammessi.Regimi e procedure
- AppuramentoÈ il riscontro della conclusione di una procedura, da distinguere dalla sola presentazione della dichiarazione. Per esportazioni e transiti è importante seguire i riferimenti e i riscontri della chiusura dell'operazione. Cambi di percorso e riscontri mancanti vanno segnalati per le verifiche della pratica.Regimi e procedure
C
- Carnet ATAATAÈ un documento utilizzabile per determinati movimenti temporanei di beni, per esempio fiere, campioni o attrezzature professionali, nei casi e nei Paesi ammessi. Scopo, percorso e durata vanno chiariti prima della partenza. Un elenco con valori e identificativi aiuta a riconoscere i beni nelle diverse fasi.Documenti e identificativi
- CITESCITESRiguarda la tutela delle specie protette negli scambi di esemplari e prodotti derivati. Il commercio di questi beni può richiedere documenti CITES: la verifica considera specie, materiale, prodotto e Paesi coinvolti. La presenza di materiali di origine animale o vegetale potenzialmente tutelati va segnalata prima della partenza.Documenti e identificativi
- Classificazione doganaleÈ l'individuazione della voce doganale pertinente a una merce in base alle sue caratteristiche. Una descrizione commerciale generica può non bastare: composizione, materiali, impiego e schede tecniche aiutano a esaminare il prodotto. La classificazione è uno degli elementi da considerare nella valutazione degli oneri all'importazione.Origine e tributi
- Cumulo dell'origineÈ una possibilità prevista da alcuni accordi di considerare materiali o lavorazioni di più Paesi nella valutazione dell'origine. Non opera indistintamente tra tutti i Paesi. Prodotto, provenienza dei materiali, lavorazioni e Paesi coinvolti vanno esaminati insieme alle regole e alle prove ammesse.Origine e tributi
D
- DaziSono uno degli oneri da considerare quando si valuta un'importazione, insieme agli altri tributi eventualmente applicabili. Per esaminare la singola operazione servono almeno prodotto, classificazione, origine e valore. Regime e misure applicabili possono incidere sulla valutazione al momento della dichiarazione.Origine e tributi
- Deposito doganaleÈ una forma di custodia delle merci soggetta a regole e autorizzazioni specifiche. Non coincide con un semplice deposito commerciale di merci già sdoganate. Luogo, stato doganale e finalità della custodia aiutano a valutare la procedura appropriata.Regimi e procedure
- Dichiarazione d'intentoÈ un documento i cui riferimenti possono essere richiesti per l'operazione quando l'impresa intende utilizzare il plafond IVA. Prima di impartire istruzioni per la pratica, il consulente fiscale dell'impresa deve verificare requisiti e disponibilità del plafond. I riferimenti vanno accompagnati dai documenti dell'importazione interessata.Documenti e identificativi
E
- EORIEORIÈ l'identificativo utilizzato per gli operatori nelle attività doganali dell'Unione europea. Fa parte dei dati degli operatori da predisporre per la pratica insieme ai documenti commerciali e alla descrizione della merce. Non va confuso con l'MRN, che è il riferimento di una dichiarazione o operazione.Documenti e identificativi
- EUR.1EUR.1È una delle prove di origine previste da determinati accordi preferenziali. La sua utilizzabilità dipende dall'accordo, dal prodotto e dal rispetto delle regole di origine pertinenti, non dal solo Paese di spedizione. Informazioni su materiali, lavorazioni e fornitori aiutano a documentare la richiesta.Documenti e identificativi
F
- Form AÈ un riferimento storico fra le prove di origine; citarlo non basta a stabilire quale documento sia utilizzabile oggi. Le prove ammesse cambiano secondo regime e Paese. Prima di accettarne una occorre verificare prodotto, Paese beneficiario e sistema applicabile, compreso l'eventuale utilizzo di REX.Documenti e identificativi
- Franchigia doganaleÈ un trattamento che può essere previsto per casi specifici e a determinate condizioni, non un'esenzione generale per qualsiasi bene o operatore. Finalità dell'operazione, soggetti e merci devono essere esaminati per capire se una fattispecie è pertinente. Anche per merci di ritorno la possibilità dipende dalla disciplina applicabile e dalla storia del bene.Origine e tributi
M
- Mandato doganaleÈ il documento che definisce l'incarico affidato al rappresentante doganale. Forma della rappresentanza, soggetti coinvolti e responsabilità devono essere chiariti prima della presentazione della pratica. L'incarico doganale va distinto dall'eventuale incarico di trasporto.Operazioni e rappresentanza
- Merci di ritornoSono merci precedentemente esportate che rientrano: la loro storia è rilevante per valutare l'eventuale trattamento applicabile. Occorre collegare il bene alla precedente esportazione e chiarire il motivo del rientro. Lavorazioni, riparazioni o modifiche avvenute all'estero vanno segnalate.Regimi e procedure
- MRNMRNÈ un riferimento che identifica una dichiarazione o un'operazione nei sistemi doganali pertinenti. Conservare i riferimenti della pratica permette di ricondurre documenti e riscontri alla stessa operazione. Per esportazioni e transiti occorre distinguere la presentazione della dichiarazione dalla conclusione dell'operazione.Documenti e identificativi
O
- OrigineIndica l'origine della merce secondo le regole applicabili, che non coincide necessariamente con il Paese da cui viene spedita. Per documentarla occorre esaminare prodotto, materiali, lavorazioni e informazioni dei fornitori. Un eventuale trattamento preferenziale dipende anche dal Paese e dall'accordo pertinente.Origine e tributi
- Origine preferenzialeÈ l'origine valutata secondo le regole di un accordo o regime che può prevedere un trattamento preferenziale. La prova utilizzabile dipende dal prodotto, dal Paese e dall'accordo applicabile; non è sufficiente il solo Paese di spedizione. Documenti dei fornitori, materiali e lavorazioni aiutano a sostenere la verifica.Origine e tributi
P
- Packing listÈ l'elenco dei colli e delle merci che aiuta a identificare il contenuto della spedizione. Insieme alla fattura e alla descrizione dettagliata dei beni costituisce una base della documentazione da preparare. Numero dei colli, pesi e dati della merce devono essere coerenti con la pratica.Documenti e identificativi
- PassarÈ il sistema svizzero per la gestione digitale delle procedure doganali. Per le operazioni svizzere i documenti disponibili dipendono dal procedimento e dal sistema utilizzato; i riferimenti storici a e-dec vanno letti alla luce dell'evoluzione verso Passar. Le formalità svizzere fanno capo a SA Luciano Franzosini, non al servizio doganale italiano.Documenti e identificativi
- Peso tassabileÈ il peso utilizzato dal vettore per calcolare il prezzo del trasporto, da distinguere dai dati di peso richiesti nella pratica doganale. Per la merce vanno comunicati peso lordo, peso netto e numero dei colli e, quando disponibili, dimensioni e volume. Per condizioni e calcolo del trasporto il riferimento è il vettore incaricato.Operazioni e rappresentanza
- Plafond IVAIVAÈ la disponibilità fiscale da verificare prima di chiedere l'utilizzo di una dichiarazione d'intento in una pratica. Requisiti e importo disponibile devono essere chiariti con il consulente fiscale dell'impresa prima della presentazione. All'ufficio doganale vanno trasmessi i riferimenti della dichiarazione e i documenti dell'operazione.Origine e tributi
- Prova di uscitaÈ il riscontro da collegare alla pratica di esportazione per verificarne la conclusione, distinta dalla sola presentazione della dichiarazione. Fattura, dichiarazione e riscontri devono poter essere ricondotti alla stessa operazione. I riferimenti vanno conservati e gli eventuali mancati riscontri verificati.Documenti e identificativi
R
- Rappresentanza direttaÈ una delle forme di rappresentanza da chiarire quando si affida una pratica doganale a un rappresentante. Prima della presentazione vanno definiti i soggetti coinvolti, la forma scelta, le responsabilità e i dati necessari alla dichiarazione. Il relativo mandato riguarda l'incarico doganale, distinto da un eventuale trasporto.Operazioni e rappresentanza
- Rappresentanza indirettaÈ una forma di rappresentanza doganale da specificare nell'incarico prima di presentare la pratica. La scelta richiede di chiarire soggetti, dati della dichiarazione e responsabilità, soprattutto quando l'impresa è estera. Le valutazioni fiscali dell'impresa vanno coordinate con il suo consulente.Operazioni e rappresentanza
- Regime doganaleÈ la procedura da individuare in base alla finalità dell'operazione e all'uso previsto della merce. Importazione definitiva, transito, ammissione temporanea, deposito e perfezionamento rispondono a scopi diversi. Occorre chiarire se i beni saranno venduti, custoditi, esposti, riparati o riesportati.Regimi e procedure
- ReimportazioneÈ il rientro di una merce dopo una precedente esportazione; il rientro non implica da solo un trattamento agevolato. Per esaminare l'eventuale disciplina delle merci di ritorno servono riferimenti della precedente esportazione, identificazione del bene e motivo del rientro. Eventuali lavorazioni o riparazioni all'estero sono rilevanti.Regimi e procedure
T
- T1T1È utilizzato nel transito esterno per merci che si spostano sotto controllo doganale, con sospensione dei tributi applicabili durante il transito. La procedura concreta dipende dallo stato della merce e dall'itinerario. Anche la conclusione del transito richiede attenzione.Regimi e procedure
- T2T2È collegato al transito interno delle merci unionali nei casi in cui occorre conservarne lo stato doganale lungo il percorso. Per un itinerario che attraversa la Svizzera, stato della merce, partenza e destinazione vanno verificati. Si distingue dal T2L, che serve come prova dello stato unionale e non come dichiarazione di transito.Regimi e procedure
- T2LT2LÈ una prova dello stato unionale delle merci, con funzione diversa da una dichiarazione di transito. La forma e il sistema applicabili a questa prova vanno verificati per l'operazione concreta. Documenti della merce e percorso previsto sono elementi utili alla verifica.Documenti e identificativi
- Transito doganaleÈ una procedura che permette di movimentare merci sotto controllo doganale fra partenza e destinazione. Regime e documenti dipendono dallo stato della merce e dal percorso. La pratica va preparata considerando anche come verificarne la conclusione.Regimi e procedure
V
- Valore in doganaÈ il valore da determinare secondo la disciplina doganale per l'operazione considerata. I documenti commerciali e le condizioni della vendita aiutano a ricostruire i dati della pratica; il valore, insieme a classificazione, origine e regime, incide sulla valutazione degli oneri all'importazione.Origine e tributi
- Visita delle merciÈ un possibile controllo fisico richiesto dall'autorità doganale, che può anche chiedere documenti aggiuntivi. Una descrizione accurata e documenti che permettano di individuare i beni aiutano a preparare la pratica. Tipo ed esito del controllo spettano all'autorità.Regimi e procedure
Parliamo della vostra pratica
