Se la richiesta dell’EUR.1 viene presentata tramite un rappresentante, occorre un incarico che ne documenti i poteri. Il mandato autorizza a svolgere la pratica, ma non dimostra l’origine preferenziale dei beni: questa deve risultare dalla documentazione dell’esportatore.
Preparate dati dell’esportatore, fattura, descrizione e classificazione del prodotto, Paese di destinazione e documenti sull’origine. Per merci acquistate possono essere rilevanti le dichiarazioni dei fornitori; per merci prodotte servono le informazioni sui materiali e sulle lavorazioni richieste dalla regola applicabile.
Il rappresentante verifica la documentazione per la domanda e segnala eventuali elementi mancanti. Il certificato viene rilasciato dall’autorità competente secondo l’accordo. Fate esaminare la richiesta prima della partenza, senza presumere che un mandato generico sia sufficiente per ogni prodotto e destinazione.
Fonte: Origine preferenziale, Commissione europea 