Per richiedere un EUR.1 devono essere soddisfatte tre condizioni: l’accordo con il Paese di destinazione deve prevederlo, la merce deve rispettare le regole di origine preferenziale applicabili e l’esportatore deve poterlo documentare.
La verifica parte dalla classificazione del prodotto e dalla regola specifica di origine. Occorre poi ricostruire materiali utilizzati, lavorazioni effettuate e prove fornite dai fornitori. Il solo acquisto in Italia o l’emissione di una fattura italiana non dimostrano l’origine UE.
Comunicate destinazione, data prevista di esportazione, codice doganale, descrizione del processo produttivo e documentazione disponibile. Quando si utilizza il cumulo, vanno verificate anche le relazioni ammesse e le relative condizioni. La domanda e il mandato al rappresentante si preparano sulla base di questa verifica, non in sostituzione di essa.
Fonte: Origine preferenziale, Commissione europea 