Un reso non è sempre una nuova importazione ordinaria
Per merci precedentemente esportate dall’UE e restituite da un cliente, Franzosini Italia esamina l’eventuale reintroduzione in franchigia. Occorre ricostruire l’esportazione originaria, l’identità della merce, il motivo del rientro e ciò che è avvenuto all’estero. La dicitura «reso» sulla fattura non attribuisce automaticamente un’esenzione.
Le condizioni delle merci di ritorno
L’articolo 203 del Codice doganale dell’Unione prevede, su richiesta, lo sgravio dai dazi per merci originariamente unionali esportate e reintrodotte, di regola entro tre anni, nello stato in cui erano state esportate. Le condizioni devono essere documentate; le eccezioni vanno verificate. Il trattamento IVA richiede una valutazione distinta e non va dedotto automaticamente dalla franchigia daziaria.
Se il bene viene riparato o trasformato
Un bene inviato dall’Italia fuori dall’UE per una riparazione può richiedere il perfezionamento passivo; un bene non unionale che entra in Italia per essere lavorato o riparato può richiedere il perfezionamento attivo. I regimi e le eventuali autorizzazioni vanno esaminati prima del movimento. Non presentiamo le riparazioni come un caso generico di carnet ATA o come un’esenzione sempre disponibile.
I documenti utili all’istruttoria
- Riferimenti della precedente dichiarazione, MRN e riscontri di uscita disponibili.
- Fattura originaria e documentazione commerciale del reso o della riparazione.
- Codici articolo, matricole e numeri di serie per collegare i beni alle pratiche precedenti.
- Motivo della restituzione, stato della merce e descrizione dei lavori previsti o già eseguiti.
- Condizioni di garanzia, eventuali sostituzioni e costi di lavorazione e trasporto.
Una sostituzione in garanzia può coinvolgere un bene diverso da quello esportato: segnalatelo subito. Per un reso parziale indicate quantità e articoli effettivamente rientranti, senza riutilizzare indistintamente l’intera fattura originaria.
Esamina il rientro con Franzosini Italia · Leggi la guida sulle merci di ritorno
Fonti e revisione
Verifica del 10 ottobre 2026: Commissione europea, nota sulle merci di ritorno e orientamenti UE sui regimi speciali.
